Una gita in famiglia tra borghi, castelli, chiese e prodotti DOP nelle Terre del Rubicone.

Quello che ti proponiamo più che una semplice gita in famiglia tra le valli e i colli della Romagna è un vero viaggio nella storia, anche recente, nell’arte e soprattutto nei sapori che rendono questa terra così unica.

Le tradizioni in Romagna sono una cosa seria, per questo niente viene abbandonato, come le antiche fosse dove ancora oggi si stagiona il formaggio di pecora che è diventato dop: il Formaggio Di Fossa appunto. Ma non solo, perché anche gli antichi borghi non si lasciano alle erbacce ma si mantengono con cura e si esaltano con sagre e feste dove si rivive il fascino della tradizione anche a tavola, che si sa bene quanto sia importante in questa regione che non vive davvero di solo mare.

Perciò ti proponiamo di andare insieme alla tua famiglia alla scoperta di tutto quello che le Terre del Rubicone conservano, custodiscono, promuovono e offrono volentieri ai visitatori interessati.

Dal Club Family Hotel Serenissima 4 stelle a Villamarina di Cesenatico si parte verso le Terre del Rubicone per percorrere 42 km attraversare e scoprire 6 comuni, alcuni piccoli e magici, altri custodi di antichi sapori, e tutti ricchi di luoghi d’arte e di storia da ammirare.

Noi proviamo a suggerirti cosa merita assolutamente una visita, ma potrai anche semplicemente passeggiare tra le vie di questi antichi borghi lasciandoti guidare dall’istinto e dalla voglia di sorprenderti e di far divertire i tuoi figli in un gioco che è un vero viaggio nel tempo.

Partiamo da Savignano sul Rubicone, che si trova a soli 16 minuti di macchina dal Club Family Hotel Serenissima.

Questa piccola cittadina ha una storia di oltre 2000 anni, e ne ha viste davvero di tutti i colori. Sorta come centro abitato di confine, che era appunto il Rubicone stesso, intorno al 187 a.C. sulla via Emilia, trafficata al tempo dei Romani come e forse più di oggi.

Purtroppo a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, di epoca romana resta ben poco, per fortuna di epoca medievale restano molte tracce architettoniche.

Anche il Ponte Romano sul Rubicone, quello famoso per il passaggio di Giulio Cesare, fu abbattuto dai bombardamenti, ma per fortuna venne ristrutturato e riportato alle sue prime origini, perciò potrai farci una bella passeggiata sopra e raccontare ai tuoi figli del passaggio dell’imperatore romano e pronunciare le famose parole “alea iacta est”!

Passato il Rubicone potrai portare la tua famiglia in uno dei bar sulla bella Piazza Bartolomeo Borghesi e, comodamente seduti gustando un bombolone e cappuccino, ammirare la bella facciata della Chiesa Insigne Collegiata di Santa Lucia.

Finita la pausa si riparte verso Longiano, bastano solo altri 9 km e ti ritrovi di fronte questo bel borgo medievale che si conserva davvero bene, così bene da meritare la Bandiera Arancione dal 2005 per la sua qualità turistico-ambientale.

Se la passeggiata a Savignano è stata riposante, qui dovrai camminare un po’, perchè di cose da vedere ce ne sono tante.

Innanzitutto il Castello Malatestiano, che si mostra in tutta la sua imponenza e custode dei tesori della Fondazione Balestra, una collezione di opere dei più grandi artisti del Novecento in Italia, firme del calibro di Guttuso, di Morandi, di De Pisis.

Che Longiano ami l’arte dal suo sorgere fra i secoli VII e VIII, lo sono la prova le chiese storiche con capolavori del Seicento e Settecento, i quattro Musei dedicati alla Ghisa, all’Arte Sacra, al Territorio e anche alle Maschere.

Per non parlare del piccolo e delizioso Teatro Petrella, vero gioiello ottocentesco, o della Biblioteca Storica, dove sono custoditi antichi volumi di cultura e di studi.

Sicuramente quello che maggiormente affascinerà i tuoi figli sarà il Rifugio Bellico che attraversa il centro storico di Longiano ed è una preziosa testimonianza di un periodo drammatico: i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

A questo punto una pausa pranzo potrebbe essere necessaria, noi ti consigliamo di gustare un piatto tipico della cucina romagnola all’Osteria del Borgo o una più informale ma sempre gustosa piada alla Piadineria Gradisca. Ma se vuoi aspettare la prossima meta la scelta potrebbe essere più ampia.

Poco più avanti, 3,6 km per la precisione si trova Montiano, un piccolo borgo di origine romane che, probabilmente grazie o a causa della sua posizione collinare, fu centro conteso per diversi secoli tra le SIgnorie di Cesena, Rimini e Ravenna.

Piccolo ma ricco di preziose testimonianze di architettura, questo borgo è letteralmente sormontato dalla Rocca Malatestiana dalla particolare forma di cuore, ma anche l’Arco Spada da cui si accede al Borgo , e l’oratorio della Santissima Annunciazione, risalente al 1754, sono opere che vanno ammirate.

Ma quello in cui sicuramente Montiano eccelle è la buona cucina e i prodotti a km zero serviti nelle tre Aziende Agricole presenti. Se invece oltre alla buona cucina, ai prodotti tipici locali, volete una bella location e la certezza di sapere cosa state per mangiare, vi consigliamo l’Osteria Macelleria Lucchi, dove non è il caso di entrare se siete vegetariani!

Sarà difficile proseguire la gita a stomaco pieno, ma l’impegno verrà ripagato dalla prossima tappa. Percorrendo altri 7 km ti ritrovi su una collina dove il solo panorama merita il viaggio. Lo sguardo si perde infatti sull’Adriatico, spaziando da Rimini a Cervia, ma soprattutto le narici si inebriano. Roncofreddo infatti non è solo un piccolo e bel borgo le cui origini si aggirano intorno mille, e non è nemmeno una testimonianza dei fasti della Signoria dei Malatesta, grazie ai quali crebbe e si fortificò tra il XII e XIV secolo. Quello che rende unico Roncofreddo, oltre al panorama ovviamente, è l’essere custode, insieme alla nostra ultima tappa Sogliano, del Formaggio di Fossa. Infatti anche qui si trovano le famose fosse dove il formaggio di pecora o misto viene conservato e stagionato in vere e proprie fosse scavate nella roccia o nel tufo.

Non si può passare da Roncofreddo senza fare un salto alla Fossa dell’Abbondanza, il negozio di formaggi, ma non solo formaggi te lo assicuriamo, dove incontrare chi le fosse le conosce bene e sarà felice di raccontare la loro storia e farti assaggiare questo meraviglioso prodotto.

Proseguendo l’itinerario è d’obbligo una piccola sosta a Borghi. Questo piccolo centro, che un tempo si vantava di un castello malatestiano di cui restano solo parte della mura, di interessante da visitare ha la Chiesa di Santa Croce del 1500, e la Chiesa di San Cristoforo risalente al secolo VIII, che portano ancora testimonianza dei gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale.

Forse il valore di questa gita nelle Terre del Rubicone e in questi piccoli borghi, è proprio quello di far cogliere ai tuoi figli che l’ultimo conflitto mondiale ha davvero cambiato molto l’aspetto del nostro bel paese, ed è importante averne consapevolezza.

Come anticipato ultima tappa Sogliano! Non sarai troppo stanco vero?

Sicuramente il panorama che si gode anche a Sogliano non ti farà rimpiangere quello di Roncofreddo, così come anche qui il formaggio di fossa è grande protagonista della cultura gastronomica di questo piccolo borgo.

Ma non solo, perché un altro legame profondo Sogliano ce l’ha con Giovanni Pascoli che lo definì “il piccolo grandemente amato paese di Romagna”.

Allo scrittore Sogliano ha dedicato tutto un percorso poetico che passando dal Parco Pascoliano, dove fermarsi a leggere le opere del poeta esposte nelle varie tappe, si arriva al Palazzo della Cultura che ospita tre interessanti mostre permanenti. La passeggiata può proseguire all’ex Monastero delle Agostiniane, e terminare in Piazza della Repubblica, dove si trova il Palazzo Comunale, per fare una piccola pausa..

Almeno una breve visita merita la Chiesa del Suffragio, costruita verso il 1679, dove sono conservati dipinti di notevole valore, tra cui ricordiamo un grande quadro ad olio risalente al XVIII sec. raffigurante la sacra famiglia.

Infine ultima sosta in piazza Matteotti, dove contemplare l’antitesi, sia architettonico-artistica che culturale, tra l’austera facciata dell’ex-casa del Fascio e la bella Fontana delle Farfalle dell’artista Tonino Guerra.

Infine non potrai esimerti dal cercare il “Formaggio di Fossa di Sogliano Dop”, che qui si trova proprio a casa sua. Tante infatti sono le Fosse a Sogliano e le osterie e gli agriturismo che lo propongono in tanti abbinamenti culinari.

Ma non solo formaggio, perchè a Sogliano le ciliege sono le altre protagoniste della tavola, che potrai gustare in tanti modi tra dolci e conserve. Infine non perdere l’occasione per acquistare come souvenir una delle famose teglie di Montetiffi, la particolare e unica teglia in argilla su cui si cuoce la piada e le cui origini si perdono nel tempo, e della cui creazione Sogliano continua a custodire il segreto.

Se intanto si fosse fatto buio allora ti consigliamo di alzare lo sguardo e ammirare il cielo stellato insieme alla tua famiglia. Grazie alla posizione alta e alla mancanza di inquinamento luminoso infatti, da Sogliano si può davvero ammirare la volta celeste.

A questo punto carichi di immagini agresti e bucoliche, di poesia, di arte, di sapori e di profumi, non resta che tornare al  Club Family Hotel Serenissima a goderti con la tua famiglia il meritato riposo e tutte le nostre attenzioni.